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Radiofreccia
Titolo originale Radiofreccia
Paese di produzione Italia
Anno 1998
Durata 112 min
Genere drammatico
Regia Luciano Ligabue
Soggetto Luciano Ligabue
Sceneggiatura Luciano Ligabue, Antonio Leotti
Produttore Domenico Procacci
Casa di produzione Medusa Film, Fandango
Distribuzione in italiano Medusa Distribuzione
Fotografia Arnaldo Catinari
Montaggio Angelo Nicolini
Musiche Luciano Ligabue
Scenografia Stefano Giambanco
Interpreti e personaggi
Stefano Accorsi: Ivan Benassi detto ''Freccia''
Luciano Federico: Bruno
Cosima Coccheri: Ragazza eroinomane
Paolo Cremonini: Omero
Fulvio Farneti: Virus
Ottorino Ferrari: Pluto
Serena Grandi: Madre di Freccia
Francesco Guccini: Adolfo
Manuel Maggioli: Bonanza
Alessio Modica: Iena
Antonella Tambakiotis: Nadia
Cristina Moglia: Cristina
Patrizia Piccinini: Marzia
Enrico Salimbeni: Tito
Paolo Maria Scalondro: Carlo
Davide Tavernelli: Kingo
Roberto Zibetti: Boris
Luciano Ligabue: Deejay (non accreditato)
Antonello Grimaldi: carabiniere (non accreditato)
Nel 1993 Bruno, ideatore e unico deejay di Radio Raptus, due ore prima della chiusura definitiva dell'emittente, rievoca la storia di Radiofreccia, inaugurata a Correggio, un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia, nel 1975. La radio, nata con mezzi di fortuna (un trasmettitore da 5 watt e dischi portati dagli amici) era gestita da un quintetto: Bruno, Tito, Iena, Boris e Freccia, il tormentato leader. il film e la storia di questa straordinaria avventura.
Titolo originale Radiofreccia
Paese di produzione Italia
Anno 1998
Durata 112 min
Genere drammatico
Regia Luciano Ligabue
Soggetto Luciano Ligabue
Sceneggiatura Luciano Ligabue, Antonio Leotti
Produttore Domenico Procacci
Casa di produzione Medusa Film, Fandango
Distribuzione in italiano Medusa Distribuzione
Fotografia Arnaldo Catinari
Montaggio Angelo Nicolini
Musiche Luciano Ligabue
Scenografia Stefano Giambanco
Interpreti e personaggi
Stefano Accorsi: Ivan Benassi detto ''Freccia''
Luciano Federico: Bruno
Cosima Coccheri: Ragazza eroinomane
Paolo Cremonini: Omero
Fulvio Farneti: Virus
Ottorino Ferrari: Pluto
Serena Grandi: Madre di Freccia
Francesco Guccini: Adolfo
Manuel Maggioli: Bonanza
Alessio Modica: Iena
Antonella Tambakiotis: Nadia
Cristina Moglia: Cristina
Patrizia Piccinini: Marzia
Enrico Salimbeni: Tito
Paolo Maria Scalondro: Carlo
Davide Tavernelli: Kingo
Roberto Zibetti: Boris
Luciano Ligabue: Deejay (non accreditato)
Antonello Grimaldi: carabiniere (non accreditato)
Nel 1993 Bruno, ideatore e unico deejay di Radio Raptus, due ore prima della chiusura definitiva dell'emittente, rievoca la storia di Radiofreccia, inaugurata a Correggio, un piccolo paese in provincia di Reggio Emilia, nel 1975. La radio, nata con mezzi di fortuna (un trasmettitore da 5 watt e dischi portati dagli amici) era gestita da un quintetto: Bruno, Tito, Iena, Boris e Freccia, il tormentato leader. il film e la storia di questa straordinaria avventura.